NanoTracker

Far vedere lo stesso catalogo a più computer

Serve solo se lavorate in più persone. Se usate NanoTracker su un computer solo, va già bene così e questa pagina non vi riguarda.

Cosa dovete fare?

Scegliete la riga che descrive la vostra situazione: vi mostriamo solo i passi che vi servono.

Creare il database su un NAS

Sette passi. I primi quattro sul NAS, gli ultimi tre in NanoTracker.

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Aprite il NAS dal browser, come fosse un sito. L'indirizzo è il numero del NAS seguito da :5000 — per esempio http://192.168.1.101:5000 — ed entrate con l'utente amministratore del NAS.

Non so qual è l'indirizzo del mio NAS

Quattro modi, dal più semplice:

  1. Col programma della marca del NAS. Synology: finds.synology.com, si apre nel browser e trova il NAS da solo. QNAP: Qfinder Pro. Le altre marche (ASUSTOR, UGREEN, TerraMaster, Western Digital…) hanno un programma equivalente, di solito chiamato finder o discovery.
  2. Da Windows: aprite Esplora file e cliccate Rete nella colonna di sinistra. Il NAS compare con il suo nome; cliccateci sopra col tasto destro e scegliete Proprietà: lì c'è l'indirizzo.
  3. Da Mac: nel Finder aprite il menu Vai → Connessione al server (oppure ⌘K). Se avete già usato il NAS, nell'elenco dei server recenti c'è scritto tipo smb://192.168.1.101: il numero è quello che vi serve. Altrimenti premete Sfoglia per vedere i dispositivi in rete.
  4. Dal router: nell'elenco dei dispositivi collegati. È il modo più scomodo, ma funziona sempre e con qualunque marca.

L'indirizzo sono quattro numeri separati da punti, tipo 192.168.1.101.

Ho scritto l'indirizzo ma non si apre niente

Provate :5001 al posto di :5000, scrivendo https invece di http — alcuni NAS accettano solo quello: https://192.168.1.101:5001

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Aprite il Centro pacchetti, cercate MariaDB 10 e premete Installa.

Le marche cambiano solo i nomi. Su QNAP il Centro pacchetti si chiama App Center, su altre marche App Store o Gestione applicazioni. Va bene qualunque NAS su cui si possa installare MariaDB: qui descriviamo i clic di Synology perché è il più diffuso, ma i passi sono gli stessi ovunque.

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Durante l'installazione vi chiede di scegliere una password. È la password dell'amministratore del database, e non è quella con cui entrate nel NAS: è una cosa nuova, sceglietela voi.

Scrivetevela su un foglio. Vi serve al passo 7 e il NAS non ve la rimostra mai più. Se la perdete si ricomincia da capo.

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Finita l'installazione, sempre nel Centro pacchetti aprite MariaDB 10 e premete Apri.

Questo è il passo che blocca quasi tutti. Nella finestra che compare spuntate «Abilita connessione TCP/IP» e premete Applica. Senza quella spunta il NAS non risponde a nessuno, e sembra che non funzioni niente.

Accanto alla spunta c'è un numero: è la porta del database, di solito 3306. Segnatevelo.

Aspetta: prima avevo scritto 5000, adesso 3306. Perché?

Sono due porte diverse e non c'entrano niente fra loro. La 5000 serve solo a voi per aprire il NAS nel browser. La 3306 è quella che userà NanoTracker per parlare col database. Vi serve segnarvi la seconda.

Se accanto alla spunta trovate 3307 invece di 3306, va benissimo: scrivete quella. Succede quando sul NAS c'è anche una versione vecchia di MariaDB.

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Tornate su NanoTracker. In fondo al menu di sinistra c'è l'ingranaggio Impostazioni: apritelo e scorrete fino al riquadro Database. Premete il + accanto a «Connessione» e scegliete «Crea un nuovo database condiviso».

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Premete «Cerca MariaDB nella rete». Se compare il vostro NAS, cliccatelo: da lì in poi fa tutto il programma.

Non lo trova? Aprite «Preferisco scrivere io l'indirizzo», scrivete l'indirizzo del NAS, lasciate la porta vuota e premete Verifica. Se resta rosso, guardate più sotto: se qualcosa non funziona.

7

Vi chiede la password del passo 3, poi un nome e una password per il database nuovo. Premete Crea e collega.

Fatto. Sugli altri computer dello studio non serve rifare niente di tutto questo: da questo computer aprite Impostazioni → Database → Copia Credenziali, mandate quei dati ai colleghi e loro seguono la terza strada di questa pagina, quella del collegamento.

Creare il database su un computer

Scegliete un PC Windows che resta acceso quando gli altri lavorano. Sei passi.

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Su quel computer andate su mariadb.org/download e scaricate MariaDB per Windows.

La pagina mi chiede delle cose, cosa scelgo?

Lasciate la versione che vi propone da sola (è quella consigliata). Poi scegliete Windows come sistema operativo e MSI Package come tipo di file. L'architettura è x86_64, che è quella di qualunque computer degli ultimi quindici anni.

Scaricate e fate doppio clic: il file finisce per .msi.

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Avviatelo e andate avanti fino alla pagina che vi chiede una password.

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Scrivete una password e ripetetela. Scrivetevela: vi serve alla fine.

Nella stessa pagina spuntate la casella «Enable access from remote machines for 'root' user». È lunga e in inglese, ma è quella che permette agli altri computer di collegarsi. Senza, non funziona niente.

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Andate avanti lasciando tutto com'è e completate l'installazione.

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Su quel computer aprite il menu Start, scrivete cmd, aprite il Prompt dei comandi e scrivete ipconfig. Vi serve la riga Indirizzo IPv4: è un numero tipo 192.168.1.50. Annotatelo.

Windows blocca i collegamenti in arrivo. Su quel PC aprite Windows Defender Firewall → Impostazioni avanzate → Regole connessioni in entrata → Nuova regola → Porta → TCP → 3306 → Consenti. È l'equivalente della spunta del NAS: senza, gli altri non lo raggiungono.

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Su NanoTracker aprite l'ingranaggio Impostazioni, in fondo al menu di sinistra, e scorrete fino al riquadro Database. Premete il +, scegliete «Crea un nuovo database condiviso» e premete «Cerca MariaDB nella rete».

Poi vi chiede la password del passo 3 e un nome per il database nuovo. Premete Crea e collega.

Se la ricerca non trova il computer, aprite «Preferisco scrivere io l'indirizzo» e scrivete il numero del passo 5.

Fatto. Agli altri computer passate i dati con Impostazioni → Database → Copia Credenziali: a loro serve solo la terza strada di questa pagina.

Collegarsi a un database che esiste già

Tre passi, due minuti.

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Fatevi mandare i dati da chi l'ha creato. Sul suo computer li trova in Impostazioni → Database → Copia Credenziali: è un pulsante che copia tutto in un colpo, così non deve scrivervi niente a mano e non si sbaglia.

Cosa mi deve mandare, esattamente?

Cinque cose: l'indirizzo (tipo 192.168.1.101), la porta (tipo 3306), il nome del database, il nome utente e la password.

Il pulsante Copia Credenziali le mette tutte insieme negli appunti: gli basta incollarvele in un messaggio.

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Sul vostro computer aprite l'ingranaggio Impostazioni, in fondo al menu di sinistra, scorrete fino al riquadro Database, premete il + e scegliete «Collegati a un database condiviso esistente».

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Riempite i campi con i dati ricevuti, premete Test Connessione e poi Salva Connessione.

Fatto. Da adesso vedete lo stesso catalogo dei vostri colleghi: i dischi che loro hanno già catalogato compaiono anche da voi, anche se quei dischi non li avete mai collegati a questo computer.

Se qualcosa non funziona

«Nessuna risposta» quando premete Verifica. Controllate in quest'ordine:

«Risponde ma rifiuta questo computer». Il database c'è e la porta è giusta, ma non accetta collegamenti da fuori. Su parecchi NAS l'amministratore può entrare solo dal NAS stesso. Chiedete a chi vi gestisce la rete, oppure createlo dal NAS con phpMyAdmin usando queste tre righe (cambiate solo la password):

Poi tornate qui e seguite la terza strada, quella del collegamento.

Perdo quello che ho già catalogato? No. Il catalogo resta sul vostro computer e il programma lo copia su quello condiviso: non si ricomincia da zero.

Devo tenere acceso il NAS? Solo quando lavorate. Se non risponde, NanoTracker torna da solo al catalogo sul vostro computer e non vi blocca.

È sicuro? Il database resta dentro la vostra rete. Non apritelo su internet dal router: non serve.