Risposte brevi. Per i passi da fare c'è la guida passo passo, che vi accompagna in base a cosa dovete fare.
NanoTracker tiene l'elenco di cosa c'è sui vostri dischi. Di serie quell'elenco vive sul computer dove è installato: se siete in due, ognuno vede solo i dischi che ha catalogato lui.
Col catalogo condiviso l'elenco è uno solo per tutto lo studio. Chiunque può cercare un lavoro e scoprire su quale disco sta, e se quel disco è collegato al computer di un collega lo vede scritto — con il nome della macchina.
Se lavorate su un computer solo non vi serve: va già bene così com'è.
MariaDB è il programma che fa da magazzino per l'elenco condiviso. Sta su un apparecchio che resta acceso — un NAS o un computer — e tutti gli altri gli chiedono le informazioni via rete. È gratuito, molto diffuso, e non ha un'interfaccia: una volta acceso non lo aprite mai più.
Sul vostro computer non installate niente: NanoTracker gli parla e basta. Va installato solo sull'apparecchio che fa da magazzino, una volta sola.
Sui NAS è un pacchetto già pronto, si installa con due clic dal negozio del NAS stesso. Su Windows è un normale programma da scaricare.
No. Serve un apparecchio che resti acceso quando gli altri lavorano, e può benissimo essere un computer Windows dello studio. Se quel computer è spento, gli altri non vedono il catalogo condiviso (ma continuano a lavorare, vedi più avanti).
Il NAS è la scelta più comune perché consuma poco e sta acceso sempre, non perché sia obbligatorio.
No. NanoTracker non copia nessun file. Nel catalogo ci sono solo i nomi: come si chiamano le cartelle, dove si trovano, quanto sono grandi e quando sono state modificate. Il materiale resta dov'è, sui vostri dischi.
È il motivo per cui il catalogo di decine di dischi occupa pochi megabyte.
No. Il catalogo condiviso funziona sulla rete dello studio: i computer e il NAS devono vedersi fra loro, non devono uscire su internet. Da fuori studio, con il portatile, il catalogo condiviso non si raggiunge (a meno che non abbiate una VPN aziendale già configurata).
Sì. Lo stesso catalogo si usa dalle due parti.
Windows e macOS riconoscono i dischi in modo diverso, quindi può capitare che uno stesso disco fisico risulti catalogato da entrambi: NanoTracker se ne accorge e lo mostra come una voce sola, con scritto sotto da quali computer è stato visto.
Dipende da dove volete metterlo, e sono tre strade diverse. La guida passo passo parte proprio da questa domanda e vi mostra solo i passi della vostra situazione: su un NAS, su un computer, oppure collegarsi a uno che esiste già.
In breve: si installa MariaDB sull'apparecchio che farà da magazzino (questo va fatto a mano, è un pacchetto suo), poi tutto il resto lo fa NanoTracker — crea il database, l'utente e i permessi da solo.
Impostazioni → Database → Condiviso → +
L'indirizzo è un numero tipo 192.168.1.101. Lo trovate nel programma del NAS sul computer, oppure dal router alla voce dispositivi collegati: la guida ha un riquadro apposito con quattro modi per scoprirlo, e altrettanti per tutto il resto.
La porta quasi sempre è 3306 e potete lasciarla com'è. NanoTracker ha un
pulsante "Verifica NAS" che la prova da solo e vi dice se il NAS risponde,
prima ancora di chiedervi una password.
Se il magazzino è su un NAS: no, basta attivare il collegamento di rete nelle impostazioni del pacchetto MariaDB (un segno di spunta, è nella guida).
Se è su un computer Windows: sì, va permessa la porta 3306.
NanoTracker lo propone durante la procedura guidata e lo fa al posto vostro.
Servono quattro informazioni: indirizzo, nome del database, utente e password — le stesse scelte quando l'avete creato. Su ogni altro computer:
Impostazioni → Database → Condiviso → + → Mi collego a uno che esiste già
Il pulsante "Prova il collegamento" vi dice subito se funziona, così non scoprite l'errore due giorni dopo.
No. Il catalogo che avete sul vostro computer resta dov'è, e NanoTracker sa copiarlo nel catalogo condiviso. Non dovete ricollegare né riscansionare i dischi.
Impostazioni → Database → Copia del catalogo
Il passo 3 esiste apposta: su un catalogo di studio nessuno dovrebbe premere un pulsante senza sapere prima quante righe si muovono. Costa un secondo.
Mai. La copia sa solo aggiungere e aggiornare. Se una cartella c'è nella destinazione ma non nella partenza, resta dov'è e non viene toccata.
È una scelta voluta: se manca da una parte, quasi sempre vuol dire che quel computer non ha mai catalogato quel disco — non che la cartella sia sparita.
Sì, è lo stesso comando con il verso invertito. Serve per esempio se state per portare fuori il portatile e volete avere con voi l'elenco completo dello studio anche senza rete.
Succede quasi sempre, ed è previsto: i due cataloghi si fondono, non si duplicano. NanoTracker riconosce che è lo stesso disco fisico anche se ha cambiato nome o è stato riformattato.
Per le cartelle presenti da entrambe le parti vince la versione più recente: quella vecchia non sovrascrive mai quella nuova.
No. La seconda volta non trova più niente da aggiungere e ve lo dice. Potete rilanciarla senza pensarci — è fatta apposta per chi non è sicuro che la prima volta sia andata a buon fine.
In basso a sinistra nella finestra di NanoTracker c'è sempre scritto il nome del database in uso. In Impostazioni → Database il pallino verde è sulla voce attiva.
No. Se il catalogo condiviso non risponde, NanoTracker passa da solo a quello del vostro computer e continua a lavorare. Quando il condiviso torna raggiungibile ci rientra da solo e rimette in pari i dischi toccati nel frattempo.
Non dovete fare niente, e non dovete ricordarvi niente.
3307 invece che 3306.È una risposta diversa da "non risponde", ed è una buona notizia: il magazzino funziona, deve solo essere autorizzato ad accettare gli altri computer. Sui NAS è il segno di spunta del collegamento di rete; su Windows è la spunta "consenti l'accesso da altri computer" che compare durante l'installazione di MariaDB.
Sì, in qualunque momento, da Impostazioni → Database → Locale. Il catalogo del vostro computer non viene mai cancellato quando passate al condiviso: è sempre lì.
Non avete trovato la risposta? Scrivete a support@nanotracker.pro. Se il problema è nel programma, in Impostazioni c'è "Stai riscontrando problemi?": prepara un rapporto tecnico e vi mostra cosa contiene prima di inviarlo.